COPERTINA
POSTE: AUDIZIONE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI. UNCEM, BORGHI: "DEFINIRE UN CHIARO PERCORSO CHE INVERTA LA SMOBILITAZIONE DEGLI ULTIMI ANNI"

13 Nov 2017

Martedì 14 novembre, le Commissioni riunite Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici e Trasporti della Camera dei Deputati ascolteranno l’Amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, sulle prospettive di sviluppo e sulle iniziative che il gruppo intende assumere rispetto alle disposizioni sui servizi postali previste dalla legge sui Piccoli Comuni, che impegna al mantenimento dei servizi essenziali e di qualità. 

"Nell’audizione ci aspettiamo da Poste Italiane risposte e impegni chiari - afferma l'on. Enrico Borghi, Presidente nazionale Uncem - 
Le norme della legge 158/2017 prevedono per i borghi fino a cinquemila abitanti la sostanziale sospensione della chiusura degli uffici postali presenti. Per i Comuni o le frazioni non serviti dal servizio postale la legge prevede la possibilità di stipulare apposite convenzioni con Poste Italiane per effettuare i pagamenti di imposte comunali, tasse, bollette e vaglia presso gli esercizi commerciali. Per garantire uno sviluppo sostenibile e un governo equilibrato del territorio la nuova normativa stabilisce che i vari enti competenti promuovano nei Piccoli Comuni l’efficienza e la qualità dei servizi essenziali, servizi postali compresi". 

Con l’obiettivo di perseguire la coesione sociale e territoriale, i Piccoli Comuni possono proporre d’intesa con la Regione di appartenenza e secondo le modalità previste dal contratto di programma, iniziative per sviluppare, anche con il ripristino degli uffici eventualmente chiusi, l’offerta complessiva dei servizi postali in specifici ambiti territoriali tali da valorizzare la presenza capillare del servizio.

"Nell'incontro di domani Poste deve chiarire le modalità di presenza sul territorio, sia per quanto riguarda le aperture degli uffici, sia per la consegna della corrispondenza e dei giornali, che non può essere effettuata solo dieci giorni al mese su trenta in oltre cinquemila Comuni italiani", precisa Borghi. "Chiederemo a Poste di invertire questa spirale negativa - prosegue il Presidente Uncem - definendo con le Regioni e con gli Enti locali percorsi virtuosi dipotenziamento dei servizi nelle aree interne del Paese. Lo stabilisce anche una risoluzione del Parlamento europeo e Poste non può oggi non recepirla. Lo chiedono con forza i Sindaci e dunque le comunità che vivono sui territori, dove la presenza delle istituzioni come Poste deve essere più forte, anche con servizi nuovi erogati negli uffici postali. Servono investimenti dell'azienda e domani li chiederemo in Commissione all'Amministratore delegato Del Fante".