COPERTINA
Borghi a Chiavenna: "Territori facciano da traino, Federazione occasione da non sprecare"

26 Mar 2018

"Questo Seminario ha una duplice funzione, iniziare il percorso di costruzione della Federazione e affondare le radici di questa esperienza in elementi molto concreti che possono consentire agli operatori che hanno accettato questa scommessa di concretizzare una serie di aspetti. Non abbiamo voluto scrivere un pacchetto preconfezionato, abbiamo lasciato aperto il campo delle regole e della governance della Federazione, affermando solo un principio di carattere generale: essere una zona franca dove tutti i livelli istituzionali che hanno concorso alla realizzazione della SNAI possano trovarsi da un lato a condividere una serie di percorsi e dall’altro a mettere in campo quelle indispensabili azioni di adeguamento delle strutture burocratiche senza le quali la Snai si trasforma da strategia in grida manzoniana. Per consentire ciò è necessario definire l’aspetto di carattere politico: credo che il compito indispensabile sia quello di strutturare dal punto di vista istituzionale un luogo nel quale la Federazione sia un soggetto riconosciuto all’interno dove Stato, Regioni, istituzioni si trovino a casa propria. Si dovrà lavorare nel corso dei prossimi mesi. E’ necessario che i territori facciano più da traino rispetto alla modalità tradizionale".

Così l'On. Enrico Borghi e Presidente Uncem ha riassunto il senso della giornata organizzata all'interno della SNAI a Chiavenna il 22 marzo scorso. Il Seminario, dal titolo "Produzione, gestione, efficienza e servizi ecosistemici: la filiera dell'energia per lo sviluppo delle aree interne" è stato anche occasione per lanciare il percorso della Federazione delle aree interne. 

" Secondo tema - ha ancora detto Borghi - nelle more della definizione degli aspetti istituzionali e di governance, che la comunità che lavora possa iniziare già a dialogare. Importante quindi l'appuntamento odierno per avviare questo percorso, partendo proprio da uno dei temi già emersi in altri incontri:quello dell’energia e dei servizi ecosistemici che attraversa tutte le aree interessate dalla Snai, sia per interventi diretti, sia per azioni riflesse. Collegato ambientale e Codice forestale rappresenteranno gli strumenti di risposta alle necessità dei sindaci. Indispensabile in questo senso l'aggiornamento dei percorsi normativi. La Federazione deve inoltre concorrere alla capacità di spendere e realizzare bene gli interventi. Io credo che le elezioni abbiano indicato all’Europa la necessità di ripensare le politiche di coesione e  di coordinare meglio i risultati. Dobbiamo pertanto usare positivamente la SNAI per dare all’EU un modo di ripensare i principi di coesione".