COPERTINA
Borghi in Alta Irpinia: SNAI e sviluppo del territorio in primo piano

16 Apr 2018

Il Presidente Uncem e consigliere del Governo per la Strategia nazionale Aree Interne Enrico Borghi torna in Alta Irpinia per confrontarsi con i sindaci del territorio. “Non so quale sarà la mia funzione, ma resto a vostra disposizione”, ha detto davanti all’assemblea dei 25 sindaci guidati dal presidente Ciriaco De Mita. Le elezioni politiche e il mutato rapporto di forza tra partiti avranno quasi certamente riflessi anche sulla Strategia Aree Interne. “Di questi tempi a Roma si fa fatica a riflettere – ha osservato Borghi nella sala consiliare nuscana – Questa riunione è importante perché ci fa tirare le fila in rapporto alla prospettiva della vostra strategia. Non chiedete a me, non sono in grado di sapere cosa accadrà alla SNAI. Per il principio della sana amministrazione però credo che il lavoro fatto verrà salvaguardato e poi tocca alle comunità locali attivarsi. L’Alta Irpinia è uno dei nove territori che hanno concluso il percorso (arrivando alla firma dell’Accordo di programma quadro, ndr) e io qui registro punti di forza endogeni e debolezze strutturali”. L’elenco delle debolezze vede in cima alla classifica la burocrazia. “Concludo la mia esperienza – ha dichiara incassando l’assenso degli amministratori presenti – con la convinzione che sia necessario abolire la legge Bassanini perché deresponsabilizza la politica, mentre mette la burocrazia in condizione di bloccare tutto”. Altra debolezza è la mancanza di una ben definita riforma degli assetti istituzionali. Un tema che, secondo il parlamentare del Pd, nessuno ha affrontato bene in campagna elettorale e sul quale alcuni partiti non hanno la minima idea di come procedere. “Io credo che per forza di cose il Parlamento nei prossimi mesi tornerà centrale, ma non possiamo aspettare che sia definito il quadro nazionalmente. Il mio auspicio è che possiamo portare avanti questo modello Terzo elemento di forza per Borghi è la possibilità di fare del territorio altirpino, che ha inserito l’azienda forestale nella sua Strategia di sviluppo, il primo laboratorio italiano di applicazione del testo unico sulle foreste approvato dalla legislatura appena conclusa. “Ci sono spunti di innovazione nella discussione che avete messo in campo – ha concluso il deputato. – Il modo in cui attiviamo filiere forestali in Italia passa dal raccordo con il territorio. Si vince la sfida soltanto impermeandosi sul territorio”.  Al tavolo anche Luca Lo Bianco, direttore scientifico Fondazione Montagne Italia, che fornirà supporto agli amministratori altirpini nella realizzazione dell’azienda forestale. “E’ nelle mani della comunità – ha detto – Parliamo anche di opportunità di lavoro. Verificheremo di che patrimonio stiamo parlando: se il territorio da prendere in considerazione si ferma al Progetto Pilota o se lo travalica. Saremo anche chiamati a ragionare sull’acqua. Il tema si intreccia infatti con altri servizi eco sistemici”.