COPERTINA
IN CAMPANIA CON UNCEM NASCE EN.BI.LA.I.F, ENTE BILATERALE PER IL SETTORE FORESTALE

23 Mag 2018

Si è tenuta il 18 maggio a Capaccio la conferenza stampa di presentazione ente bilaterale di settore denominato EN.BI.LA.IF con la partecipazione della BCC Aquara. La banca ha dato la disponibilità a sostenere le ragioni che hanno portato alla costituzione a livello regionale dell’ente, legate soprattutto alle erogazioni di risorse economiche per integrare il salario dei lavoratori forestali. L’accordo raggiunto garantirà il raggiungimento dello scopo di sostegno alle difficoltà e ai bisogni dei lavoratori interessati.

A dare vita a EN.BI.LA.IF sono stati l’UNCEM CAMPANIA, FAI CISL, FLAI CGIL E UILA UIL, con la partecipazione della BCC AQUARA. L’idea è quella di intercettare risorse aggiuntive che vadano ad integrare il reddito degli operai forestali dipendenti delle Comunità Montane. Inoltre, si tratta di dare assistenza, sotto ogni forma, agli operai e alle loro famiglie sia nei rapporti con la pubblica amministrazione sia nell’accompagnamento di iniziative di carattere sociale e assistenziale. 
A presentare il progetto è stato Enzo Luciano presidente Uncem Campania i due presidenti della CM Calore Salernitano, Angelo Rizzo, e Alburni, Gaspare Salamone, oltre ai rappresentanti sindacali. È intervenuto anche Antonio Marino, direttore della Bcc di Aquara che, oltre a rivendicare l’apporto della Banca da lui diretta nell’alleviare le difficoltà degli operai e delle loro famiglie nel periodo in cui soffrivano per la mancata erogazione degli stipendi (fino a 18 mesi di arretrati) anticipando parte delle spettanze, ha riproposto l’importanza delle Bcc del territorio. Marino, infatti, ha voluto ricordare che dopo l’abbandono da parte delle banche nazionali del territorio, sono rimaste è rimasto solo il credito cooperativo a garantire un presidio bancario per aziende e famiglie. 
Gli intervenuti nella discussione non hanno potuto far altro che sottolineare l’importanza della costituzione dell’ente paritetico al fine di far ripartire e riqualificare il ruolo degli addetti alla cura delle aree montane. Anche dal pubblico si è levata la voce degli operai che hanno rivendicato il diritto di versi riconosciuto i meriti dell’azione svolta a difesa del territorio che ha ridato dignità ad un settore che è sempre stato indicato, insieme ai suoi addetti, come puro assistenzialismo e non come elemento di stabilizzazione e prevenzione di catastrofi naturali.