COPERTINA
MILLEPROROGHE DA' IL VIA AL RIORDINO DEI LIVELLI ISTITUZIONALI DEL PAESE. UNCEM: "IMPORTANTE TAVOLO TECNICO-POLITICO IN CONFERENZA STATO-CITTA' GRAZIE A EMENDAMENTI VARATI IN COMMISSIONE ALLA CAMERA"

06 Set 2018

Un tavolo tecnico-politico per scrivere le linee guida finalizzate a un percorso di revisione organica della disciplina in materia di ordinamento delle Province e Città metropolitane, superamento dell'obbligo di gestione associata delle funzioni e semplificazione degli oneri amministrativi e contabili in capo ai Comuni, soprattutto di piccoli dimensioni. Lo prevedono gli emendamenti - a firma dei Deputati Pella, Speranza, Fassina, Occhionero, Pastorino, Migliore, e altri - approvati ieri sera in Commissione alla Camera dei Deputati che inseriscono nel Milleproroghe temi fondamentali per il Paese, cioè l'assetto istituzionale, il ruolo e le funzioni dei diversi livelli di governo, lo snellimento della burocrazia per gli Enti locali. "Da tempo Uncem auspicava e chiedeva l'avvio di questo percorso - spiega Marco Bussone, Presidente nazionaleUncem - Dopo la crisi della devolution, lo stop ai tentativi di modifica della Costituzione promossi da diversi Governi, le tante modifiche al testo unico degli enti locali fatte con complesse leggi dal 2000 a oggi, questo tavolo tecnico-politico permetta finalmente ad Associazioni come Uncem, Anci, Upi di lavorare a una proposta seria, duratura, efficace di riforma della legge 267. Ringrazio il past-president Uncem on. Enrico Borghi per il lavoro fatto. Indubbiamente, la legge 158 sui piccoli Comuni è un punto fermo. Faremo la nostra parte, portando al nuovo tavolo le proposte di tutti i Comuni e di tutte le forme associative che Uncem unisce". Gli emendamenti prevedono che il tavolo si insedi nei prossimi due mesi. Lavorerà probabilmente in parallelo ai tavoli degli Stati generali della montagna, al via il 16 ottobre, fortemente voluti dal Ministro Erika Stefani.

Del tema istituzionale si era parlato a lungo nell'ultimo Congresso Uncem di luglio 2018, a Bologna. Ribadite in quell'occasione le urgenze e il fondamentale coordinamento nazionale: servono strategia chiara e visione, più o meno centralista o federalista, dell'Italia. "Ringraziamo i Parlamentari per gli emendamenti, anche perché viene accolta la richiesta di semplificazione fatta da noi ancora la scorsa settimana in una lettera ai membri della 1a Commissione della Camera dei Deputati. Dalla condivisione e dalla proposta che verrà fatta al tavolo tecnico-politico, si potrà così ridefinire il ruolo dei Comuni e delle forme aggregative, per le quali apprendiamo è stato votato ieri anche il rinvio a fine giugno del termine per l'obbligo di gestione associata delle nove funzioni fondamentali. Entro un anno da oggi sarà dunque fondamentale che le Camere possano incardinare una proposta di legge, con la più ampia condivisione e convergenza delle forze politiche che siedono in Parlamento, che riscriva ruoli e funzioni di Regioni ed Enti locali, tra responsabilità e risorse, di fatto ripensando anche il rapporto tra centro e periferia".