COPERTINA
OLIMPIADI DELLE ALPI: SINERGIA TRA CITTA' ALPINE NECESSARIA PER I GIOCHI INVERNALI DEL 2026. UNCEM: PROSEGUIRE DIALOGO E INTERAZIONE

18 Set 2018

La politica e i partiti non dividano lo sport. Uncem auspica che la candidatura italiana per le Olimpiadi invernali del 2026 possa procedere e fare un passo positivo verso il Cio, prima dell'esame delle città candidate e la decisione finale del Comitato olimpico. "Vengano messe da parte le lotte e le divisioni politiche - auspica Marco Bussone, Presidente Uncem, l'Unione dei Comuni e delle Comunità montane - Tutti sappiamo benissimo che le differenti vedute, dettate dalle appartenenze ci sono e contagiano Sindaci e Ministri di diversi colori. Ma ritengo sia opportuno badare al risultato, superando contrapposizioni inutili e dannose che rischiano di minare totalmente la candidatura italiana. Unire tre città è certamente coraggioso, unire tre porzioni di Alpi ancora di più, ma auspichiamo che questa forza comune in nome dell'evento sportivo più importante al mondo si trasformi in opportunità per tutto l'arco alpino, valorizzando positive esperienze organizzative che Torino e Milano hanno dimostrato negli anni, oltre che impianti importantissimi già realizzati che permetterebbero un risparmio di spesa notevole. Non si dimentichi che le Olimpiadi invernali sono da sempre, evidentemente, Olimpiadi delle montagne. Uniscono le aree montane con le aree urbane. Questo deve essere il senso della candidatura a tre, delle Olimpiadi delle Alpi 2026. Non si perda di vista questo link tra valli e capoluoghi. È la chiave della vittoria. Mettere da parte un pezzo della propria centralità e sovranità, per ciascuna delle tre città e aree montane candidate, è decisivo per la candidatura italiana delle Alpi, con insieme Torino, Milano e Cortina, nelle quali Uncem continua a credere".