COPERTINA
BANDA ULTRALARGA, ANCI E UNCEM PREOCCUPATE SE LA RETE NON VERRA' ATTIVATA. AL SUD 138 COMUNI RESTANO CON LA FIBRA SPENTA. APPELLO ALLE TELCO

06 Dic 2018
Mentre il Piano nazionale per la banda ultralarga va avanti, Anci e Uncem manifestano un particolare stupore per la notizia appresa dal Ministero dello Sviluppo economico che sottolinea come in 138 Comuni del sud Italia dove la fibra è stata posata a oggi non vi siano operatori delle telecomunicazioni interessati ad "accenderla", cioè a rendere il servizio disponibile per i cittadini.
 
"Diciamo da tempo - spiegano Michele Pianetta, Vicepresidente Anci Piemonte, e Marco Bussone, Presidente Uncem - che quello è il vero nodo in tutte le 'aree bianche', le zone montane e rurali dove il Paese sta investendo 3,5 miliardi di euro per le nuove reti. Abbiamo bisogno di garanzie da parte degli operatori che venderanno i pacchetti ai cittadini e alle imprese affinché la fibra sia veramente accesa, utilizzata, resa fruibile per consentire il passaggio di dati ad altissima velocità".
 
Le due Associazioni degli Enti locali chiederanno al Mise e a Infratel di attivare al più presto dei voucher che sostengano la domanda. "Possono essere determinanti - affermano Pianetta e Bussone - le risorse si possono individuare, ad esempio, nel gettito che lo Stato ha avuto dalle gare per le frequenze del 5G".
 
Anci e Uncem insistono sui servizi. Quelli della pubblica amministrazione ad esempio, che vanno costruiti dalle Regioni con Agid e resi omogenei in tutte le realtà territoriali, per consentire una digitalizzazione vera del Paese. "Abbiamo apprezzato le dichiarazioni del Ministro Bongiorno - sottolineano Michele Pianetta e Marco Bussone - che nel presentare il nuovo piano Agid evidenzia che particolare attenzione sarà data ai piccoli enti". Come spiegato dalla ministra "la digitalizzazione comunque deve riguardare anche le piccole realtà dei Comuni di montagna, non basta soltanto discuterne a convegni come questi. Se parliamo di robot e tecnologia 5G ma poi ci sono dipendenti che non possono neanche parlare al telefono, non ci siamo". "Deve essere realmente così - concludono Pianetta e Bussone - Senza se e senza ma si deve procedere velocemente e partire dagli Enti più piccole, dalle aree interne, con un'azione complessa e precisa che tocchi telefonia mobile, tv e nuovi servizi digitali sulle nuove reti in fibra ottica".