COPERTINA
RINNOVABILI: BORGHI (ANCI): DECRETO PENALIZZA BIOMASSE, RIPENSARE TESTO PRIVILEGIANDO RISORSE LOCALI E PICCOLI IMPIANTI

29 Mag 2012

''Apprendiamo con preoccupazione che il parere tecnico dei ministeri coinvolti nella stesura del decreto per l'incentivazione delle energie rinnovabili e' orientato a considerare in modo non prioritario la biomassa prodotta a fini energetici dai boschi italiani rispetto alla valorizzazione dei sottoprodotti industriali o agricoli''. Enrico Borghi, Presidente Commissione Montagna ANCI, commenta cosi' gli schemi di decreto ministeriale varati dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera di concerto col ministro dell'Ambiente Corrado Clini e dell'Agricoltura Mario Catania - ora all'esame dell'Autorita' dell'Energia e delle Conferenze - che definiscono i nuovi incentivi per l'energia fotovoltaica (cosiddetto Quinto Conto Energia) e per le rinnovabili elettriche non fotovoltaiche (idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse, biogas). Entrambi i provvedimenti puntano ad allineare gli incentivi alla media europea.

''Sollecitiamo un ripensamento della classificazione delle produzioni energetiche boschive - aggiunge - in modo da garantire alle stesse la maggior tariffa incentivante tra quelle oggi previste nella bozza di decreto in discussione, contribuendo in tal modo a remunerare gli effettivi costi di esbosco e gestione forestale. Il decreto in discussione presenta elementi innovativi e di indubbio interesse legati al sistema di incentivazione che premia in modo sostanziale i progetti industriali cogenerativi di eccellenza. Per favorire davvero la filiera locale occorre tuttavia premiare la produzione di energia ottenuta con risorse rinnovabili locali''.

''La produzione di energia da biomassa all'interno di sistemi cogenerativi alimentati con legname proveniente dalla gestione dei boschi italiani - sottolinea l'esponente ANCI - rappresenta una delle principali opportunita' per la valorizzazione delle economie locali in termini di nuovi posti di lavoro, creazione di filiere imprenditoriali e prevenzione di rischio idrogeologico''.

''Proponiamo pertanto - conclude Borghi - di indirizzare le scarse risorse economiche a disposizione piuttosto che su futuribili progetti di eolico off shore su cui e' scarso l'interesse dei Comuni, o sui grandi impianti che non potranno mai essere alimentati da biomasse italiane, sul sostegno ai piccoli impianti al di sotto di 1MW elettrico collegati a reti termiche pubbliche o di interesse collettivo''.