Maltempo. Blackout in Appennino, ministero esige svolta da Enel

14 Dic 2017

Rafforzare "in modo significativo" la rete elettrica, soprattutto nelle aree piu' critiche (come la montagna), e migliorare il coordinamento con gli enti locali. Sono le prescrizioni che il ministero dello Sviluppo economico spedisce alle societa' elettriche, dopo il caso del blackout sull'Appennino emiliano durato tre giorni per una modesta nevicata. Il Governo ha risposto cosi', in forma scritta in commissione, all'interrogazione dei parlamentari Pd Gianluca Benamati, Andrea De Maria e Marilena Fabbri, che chiedevano al ministro Carlo Calenda di intervenire sulla vicenda, che ha visto circa 40.000 utenti tra le province di Bologna e Reggio Emilia rimanere al buio per almeno tre giorni. Il ministero ricorda che nella Strategia energetica nazionale, approvata il 10 novembre scorso, la "resilienza della rete" e' uno degli obiettivi della prossima programmazione, "in modo specifico contro gli eventi meteo avversi". Per questo, il ministero ha impartito "indirizzi operativi ai concessionari del servizio" gia' per la programmazione 2018. Si parla prima di tutto rafforzare la rete in particolare in "aree ad alta priorita' di interventi", di "mitigazione degli impatti" e di "ripristino del servizio". Il ministero considera poi necessario il coordinamento con gli enti locali, finalizzato "sia al rafforzamento delle comunicazioni nella fase di emergenza, sia anche ad azioni concrete come la manutenzione degli alberi". Dunque, insiste il ministero, "a partire dalle aree piu' critiche", come appunto le aree appenniniche e la costa del medio adriatico, l'obiettivo che "ci si pone in tempi definiti e' rafforzare in modo significativo sia la prevenzione delle interruzioni sia, in ogni caso, la capacita' di gestione degli impatti" (DIRE).

COPERTINE