Aree Interne Abruzzo: progetto pilota per 33 Comuni Basso Sangro-Trigno

18 Nov 2016

Un progetto ampio e articolato, che passa dal sostegno al tessuto imprenditoriale al turismo, fino ad arrivare alla mobilità, all'istruzione e ai servizi digitali della pubblica amministrazione rivolti alle imprese. E' quello presentato al Presidente della Giunta regionale abruzzese Luciano D'Alfonso, e all'assessore alle Aree interne Andrea Gerosolimo, dal partenariato locale costituito da 33 Comuni del Basso Sangro e del Trigno. Un'iniziativa che si inserisce negli interventi previsti dalla "Strategia nazionale per le Aree interne", finanziabili con la programmazione dei fondi europei del Fesr, Fse e Feasr, cui la Regione dovrebbe aggiungere una quota di cofinanziamento pari a 2 milioni di euro. L'investimento complessivo previsto dall'elaborato progettuale sfiora gli 8 milioni e andrà a sostenere 7 azioni: potenziamento dei percorsi di mobilità dolce (un milione di euro); sostegno alle imprese agricole per sviluppare filiere di qualità (un milione 500mila euro); sostegno alle attività turistiche (2 milioni di euro); sostegno ai sistemi produttivi territoriali (un milione 300mila euro); dote di comunità (un milione 400mila euro); miglioramento dell'offerta e della fruizione del patrimonio naturale e culturale (800mila euro); servizi digitali della PA verso cittadini e imprese (250mila euro). "Come Regione - ha sottolineato D'Alfonso - siamo pronti a compiere tutti gli atti di nostra competenza per facilitare la concretizzazione di questa iniziativa, che ha il pregio fondamentale di aver messo insieme municipalità diverse su un obiettivo che si fonda non sui troni, ma sui progetti e i risultati. L'idea di tematizzare gli interventi, procedendo per aree omogenee e perimetrando dati e aspettative, ne fanno un progetto pilota per tutte le aree interne, una sorta di laboratorio in cui sperimentare nuove modalità di intervento operative". Il partenariato ha chiesto a D'Alfonso di sostenere anche il progetto per la costruzione di un polo scolastico all'avanguardia, legato fortemente al territorio e alle sue vocazioni, che andrà a concentrare in un'unica struttura i plessi di Carunchio, Castelguidone, Celenza sul Trigno, San Giovanni Lipioni, Roccaspinalveti, Torrebruna, Dogliola, Palmoli e Tufillo. L'investimento per la sua realizzazione è di 6 milioni di euro. "Ho già preso contatti con i vertici del Ministero dell'Istruzione - ha continuato il Presidente - e ho avuto la disponibilità a prendere in considerazione l'iniziativa, che non si esaurisce solo nella costruzione di una scuola, ma scommette su un nuovo modo di fare didattica, che potrà far nascere nei ragazzi la consapevolezza di quelle che sono le peculiarità del territorio, dando loro le competenze per farlo crescere".

 

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