Acqua: Agici, 32 mld danni entro 2030 senza investimenti

12 Apr 2017

Ammontano a due miliardi di euro l'anno gli investimenti necessari per ammodernare e rendere efficiente il settore idrico in Italia per i prossimi 25 anni. Lo sostiene uno studio di Agici, societa' di ricerca e consulenza specializzata nel campo delle utilities, sullo sviluppo del settore idrico in Italia. Secondo le sue stime, illustrate oggi a Torino in occasione del workshop annuale sul Servizio Idrico Integrato, i mancati investimenti porteranno al sistema-Paese un danno di 32 miliardi di euro al 2030. Per questo motivo, grazie al ruolo della regolazione della Aeegsi - l'Autorita' per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico - le aziende stanno ricominciando a investire, supportate da un sistema finanziario attento alle esigenze del settore. Nel 2016, infatti, i dieci principali operatori del settore, che rappresentano il 50% del mercato, hanno investito 900 milioni di euro. E, entro il 2020, toccheranno 1,3 miliardi di euro. L'efficientamento della gestione ha contribuito ad aumentare gli utili, che per le prime dieci aziende del settore sono passati da 113 milioni di euro nel 2012 a oltre 300 milioni nel 2016. Tra il 2012 e il 2016 sono stati generati utili per 1,5 miliardi di euro, in larga parte distribuiti agli azionisti pubblici di controlli, i Comuni, e reinvestiti. 

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