INTERVISTA DEL PRESIDENTE BUSSONE SULLA STAMPA: LA MONTAGNA NON È SOLO TURISMO
Sulla Stampa del 30 dicembre 2025, l’intervista al Presidente Uncem Marco Bussone. A questo link: https://www.lastampa.it/torino/2025/12/30/news/montagna_torino_bussone_uncem_investimenti_terre_alte-15450347/
Pubblichiamo di seguito le prime domande e risposte
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«La montagna non è solo turismo più o meno selvaggio in certi periodi, grandi numeri e svago. Non siamo in overtourism. Ma i paesi delle Alpi non sono la proiezione di un quartiere urbano. Soprattutto dopo il covid, sono luogo dove poter vivere e costruire un futuro. Lo dimostrano i numeri. Negli ultimi sei anni in Italia le montagne hanno visto l’arrivo di 135mila nuovi abitanti, molti sono giovani famiglie. In Piemonte siamo a più 2,7% di saldo migratorio tra 2019 e 2024. Almeno 10mila persone che si sono trasferite a vivere nel verde, con picchi nelle valli di Lanzo, Valchiusella, val Sangone e valli del Pinerolese».
Marco Bussone, 40 anni, giornalista di Vallo, è stato rieletto al congresso dell’Aquila presidente nazionale di Uncem, l’associazione che dal 1952 riunisce i comuni e gli enti montani.
Esistono tipi diversi di montagna?
«Certo, sia dal punto di vista geografico, orografico, economico, ma anche delle vocazioni. Ogni territorio trovi la sua e sia attrattivo. Non solo per i turisti, ma anche per imprese e associazioni che tengono in vita le comunità. Montagne diverse in relazione con le città. Quello che non sta capendo Torino. Che è capoluogo alpino ma lo ha dimenticato. Un problema serio per la città».
Come si gestiscono al meglio i grandi flussi turistici?
«Le montagne attraggono per via di paesaggi, cura del territorio, organizzazione, servizi. Servono reti di trasporti adeguate. Sbagliato è stato tagliare le ferrovie che risalgono le valli. Proviamo a ridurre il numero di auto che salgono pensando ai “limiti fisici” dei paesi. Ma senza agricoltura non c’è turismo. Senza boschi gestiti non c’è sport. La forza di gravità ha un costo per noi».

