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“Il Consorzio dei Comuni Trentini, che è anche Uncem in quella magnifica provincia, compiendo trent’anni ha riaffermato la questione territoriale. Per il Paese. Una questione Alpina, del nord. Che non sia meno importante delle questioni generazionale, meridionale, di genere, colonne del PNRR. Il Consorzio guidato da Michele Cereghini, che ringrazio insieme con tutto lo Staff, evidenzia che il Paese può ispirarsi proprio al modello del Consorzio per riorganizzare il sistema degli Enti locali, uscendo da un municipalismo che abbiamo subito e nel quale siamo stati indotti. Per dividerci. Gli antidoti ci sono. Il Consorzio è antidoto al campanilismo. Occorre recuperare la forza della perequazione, sostenere chi è più indietro, evitare le solitudini. E per fare questo il modello è il Consorzio, sono le Comunità di valle, sono i nuovi percorsi partecipativi di comunità come a Riva del Garda ha evidenziato il prof. Stefano Zamagni. Il Consorzio dei Comuni Trentini è un modello vincente e virtuoso, imitabile. Afferma che anche nella prossima campagna elettorale verso le Politiche, la questione territoriale è rilevante, è chiave di volta verso il Right to stay europeo. I Comuni trentini sono forti insieme, modello per il Paese, e grazie a una riforma vera nazionale, diventano apripista e guida di nuovi processi inclusivi. Di Autonomie vere, i Comuni insieme, dove l’Autonomia è unione, comunione, vedersi nuovi, costruire unità”.

Lo ha detto il Presidente Uncem Marco Bussone, intervenendo a Riva del Garda all’evento per i 30 anni del Consorzio dei Comuni Trentini, che è anche Uncem per la provincia.