UNCEM A TRAVES PER LA COMMEMORAZIONE DEI PARTIGIANI TRUCIDATI IL 6 GENNAIO 1944. “LA MONTAGNA HA COSTRUITO LIBERTA’ E DEMOCRAZIA”
In fondo alla news, l’intervento del Presidente Uncem Marco Bussone in pdf scaricabile
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Nelle Valli di Lanzo il 6 gennaio 1944 i nazisti massacrarono, presso i binari della stazione sotto Traves, i partigiani travesini Giuseppe Pocchiola, Giacomo, Giulio e Guido Vottero, il torinese Felice Lanfranco e due cittadini casellesi, l’avvocato Vincenzo Boschiassi e Carlo Cravero, entrambi membri importanti del nascente movimento di resistenza antifascista. Il Presidente nazionale Uncem Marco Bussone ha partecipato stamani alla commemorazione nel paese montano, con numerosi Sindaci, la prima cittadina di Traves Francesca Giuliano, l’Anpi e il Comitato 6 gennaio con Silvia Marchisio e Marco Battistini
“Traves oggi celebra l’82° anniversario dei Caduti del 6 Gennaio 1944. Senza retorica, senza fronzoli, senza timori nel riaffermare il buio del fascismo, i valori della resistenza, la memoria che non si spegne. Ma anche la forza di questi territori e delle nostre comunità. A 80 anni dalla nascita della Repubblica, sappiamo quanto queste valli e queste montagne hanno fatto. I morti non sono invano”, ha ribadito il Presidente dell’Uncem, a 15 anni esatti dall’intervento a Traves di Lido Riba, Presidente Uncem Piemonte. Bussone ha citato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “La Libertà che è nata qui, su queste montagne, con la prima ‘zona libera’, anello di quelle Repubbliche partigiane che hanno segnato la volontà di riscatto del popolo italiano; vere e proprie radici della scelta che il voto del 2 giugno 1946 avrebbe sancito. Ricordiamo, in questo 2026, gli ottant’anni dal referendum istituzionale in cui gli italiani e le italiane – queste ultime per la prima volta al voto – vennero chiamati a decidere tra Monarchia e Repubblica. “La montagna spazio di libertà. Generatrice di libertà – ha detto Bussone oggi a Traves – Rileggiamo quella storia buia, che ha generato nuova luce. Volevano la libertà, quei giovani, e il massacro nazista si consumò lungo i binari della stazione. I binari sono per tradizione luogo di transito, di vettori che attraversano, uniscono luoghi. Esercitiamo la memoria non di morti. Le commemorazioni potrebbero non servire. La loro storia personale, di quei giovani, non è finita. È diventata in pieno storia comunitaria, di una comunità allargata qui riunita. Cercavano la libertà con centinaia di altri uomini e donne, partigiani, staffette, civili, militari, sacerdoti… che su queste valli hanno dato la vita. Con il martirio del sangue e anche con altre forme di sopruso. Erano insieme. Non erano soli. Questo è un altro monito, un segnale. Anche per l’oggi”.
L’UNCEM – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani – è l’organizzazione nazionale unitaria che da oltre 60 anni raggruppa e rappresenta i comuni interamente e parzialmente montani le comunità montane e le Unioni di comuni montani.