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Nessuno deve rimanere indietro, nessuno può essere escluso dalle nostre comunità. Camminare insieme vuol dire investire bene le risorse disponibili per accorciare sperequazioni e disuguaglianze. Ne siamo certi. I Comuni e tutti gli Enti locali stanno facendo da anni un enorme lavoro per incontrare bisogni e necessità dei più fragili, dei più deboli, degli emarginati. E anche Uncem vuole sostenere questi virtuosi percorsi che rigenerano, che fanno bene, che sono capaci di migliorare vita e vitalità dei paesi e delle comunità. Le Amministrazioni locali devono essere vincenti, anche su questo fronte dell’inclusione e della coesione.

Uncem volentieri – nel quadro delle azioni sociali e solidali che l’Associazione vuole costruire – presenta ai Comuni, alle comunità, alle Amministrazioni, Tucum, un’applicazione per dispositivi mobili che mette in relazione cittadini, attività economiche, liberi professionisti ed enti del Terzo settore come Associazioni, Comuni, parrocchie e Caritas diocesane.

L’economia sospesa prende spunto dalla tradizione partenopea del caffè sospeso, che consiste nell’offrire un caffè al bar ad una persona più bisognosa, e ne amplia l’orizzonte trasferendo i principi del dono e della condivisione a tutti i beni e i servizi presenti sul mercato: acquisto di farmaci, visite mediche, servizi legati alla persona. Nell’economia sospesa ognuno può fare la sua parte. E l’app Tucum ci aiuta. Uncem ci crede e volentieri presenta questa opportunità. Di fronte alle tante situazioni di povertà che abitano le nostre città, questa nuova visione economica prova ad essere una risposta per vivere la carità in modo innovativo e a sostegno del territorio.

Obiettivi di Tucum? Tanti e preziosi:

1. Accompagnare le famiglie in difficoltà in modo più discreto e tempestivo, integrando e abbandonando la logica del pacco viveri;
2. Sostenere l’economia locale attraverso il lavoro delle piccole attività di quartiere;
3. Offrire uno strumento innovativo e più efficiente di raccolta fondi;
4. Contrastare il fenomeno dei falsi poveri e del racket dell’elemosina;
5. Avviare progetti di promozione umana in Italia e in Paesi in via di sviluppo.

L”App Tucum – nome di un anello di noce di cocco indossato originariamente dagli indios del Brasile in segno di fratellanza – è stata ideata dai fratelli Pierluca (ingegnere) e Giandonato Salvia (economista), originari di Monopoli (Ba), che nel 2018 hanno dato avvio all’impresa sociale “A.P.P. Acutis” avendo come punto di riferimento l’amico e giovane beato Carlo Acutis. Nel novembre del 2021, il Progetto è stato premiato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Attraverso Tucum è possibile:
donare in favore degli Enti associati al Progetto; sostenere le famiglie più bisognose da loro seguite; valorizzare le piccole attività commerciali di un territorio.
Gli Enti (compresi Comuni, Comunità montane, Unioni montane di Comuni), infatti, possono assegnare alle famiglie beneficiarie, delle tessere a tecnologia NFC contenenti crediti utilizzabili presso qualsiasi attività iscritta sull’App Tucum: farmacie, negozi di abbigliamento, alimentari, liberi professionisti, etc.

Il beneficiario può così direttamente recarsi presso le attività commerciali e scegliere con maggiore discrezione e dignità i prodotti e i servizi di cui ha bisogno. Allo stesso tempo le attività che aderiscono, vengono sostenute nel loro lavoro e possono partecipare più attivamente al Progetto applicando sconti e avendo la possibilità di seguire con maggiore attenzione gli stessi beneficiari durante i loro acquisti. Grazie alla tecnologia utilizzata, per contrastare eventuali abusi, il negoziante è in grado di verificare l’identità del beneficiario confrontando la foto registrata nel chip della Tessera ad ogni utilizzo della stessa.
Le famiglie beneficiarie sono chiamate a loro volta a divenire sostegno per altre famiglie, versando un piccolo contributo mensile di 2,00 € come segno di responsabilità e di partecipazione al Progetto. Tucum è uno strumento che integra interventi di welfare sociale permettendo ai cittadini di aiutare e di lasciarsi aiutare in modo responsabile e dignitoso, creando dei veri e propri “quartieri e paesi sospesi”.
Le Tessere possono essere utilizzate soltanto presso le attività convenzionate al progetto che rispettano requisiti etici come, ad esempio, non possedere all’interno dei propri locali apparecchi che permettono vincite in denaro, quali slot machine e VLT.
Inoltre, grazie ad un sistema di geolocalizzazione, le Tessere sono utilizzabili solo nel territorio di appartenenza dell’Ente supervisore.
In questo modo le risorse raccolte attraverso le donazioni via App o attraverso altri canali, restano nella comunità di origine a sostegno e vantaggio dell’economia locale.

Con Tucum è possibile anche raccogliere donazioni attraverso l’App ma anche organizzare raccolte fondi per specifici progetti attraverso la piattaforma web “Together”.

Il Comune di Treia (MC) è stato il primo Ente in Italia a stringere un accordo con TUCUM e ha diffuso le tessere, permettendo un sostegno a tante persone e famiglie in difficoltà, d’intesa con gli Enti del Terzo settore, Enti gestori dei Servizi sociali e Caritas

Altri Enti possono aderire. Tucum è – secondo Uncem – per tutti.
Tutte le info nel pdf in fondo alla news e qui: www.appacutis.it | mail per info a giandonato@appacutis.it