Seguici su:

Domani, martedì 26 maggio, Uncem incontra – in un appuntamento pubblico su Zoom, dalle ore 18 – Paco Boya, Segretario per la sfida demografica del Ministero spagnolo guidato dalla Ministra Sara Aagesen Muñoz. Paco Boya è uno storico amico di Uncem, già alla guida dell’Associazione di Comuni montani spagnoli, esMontañas. Uncem collabora con l’organizzazione da diversi anni. Domani sera on line – link per iscriversi: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_wL4JyAFPSA-SEdUlVz34Ww – ci saranno con Paco Boya, Marcel Iglesias Cuartero, membro dell’Esecutivo di esMontañas e Miguel Gracia Ferrer, presidente de esMontañas, oltre al Presidente Uncem Marco Bussone e a Nuria Mignone, esperta di relazioni comunitarie e di progetti europei. Boya presenterà anche il suo ultimo libro, “Bajo el mismo cielo”.

Il Governo spagnolo, proprio su spinta di Paco Boya, ha varato a marzo 2026 la seconda Strategia nazionale per l’equità e la sfida demografica. I Comuni ne sono protagonisti. Il piano è stato presentato direttamente dal Primo Ministro Pedro Sanchez e coordinato proprio da Paco Boya, Parlamentare spagnolo. Il documento presenta moltissime analogie con la Strategia nazionale italiana per le Aree interne. “Domani sera on line ne parleremo. Ed è in questa direzione – precisa Marco Bussone, Presidente Uncem – che vanno individuate nuove sinergie europee, anche con Francia e Germania, in particolare verso la programmazione comunitaria 2028-2034 e con il Commissario Fitto, per una Strategia europea di coesione, di sinergia tra aree urbane, interne e montane. Un percorso necessario, che la stessa Spagna ci sprona a fare. L’Europa è più unita se costruisce questo percorso”.

Il documento spagnolo è una tabella di marcia che dà continuità a tutte le politiche pubbliche volte a garantire lo sviluppo equilibrato di tutti i territori in Spagna, affrontando le disuguaglianze e le sfide demografiche in un approccio integrato. Il suo obiettivo è facilitare il diritto di decidere dove vivere e migliorare la funzionalità del territorio partendo dalla garanzia di vicinanza ai servizi pubblici. Esso definisce le grandi linee d’azione necessarie per affrontare la sfida demografica, che dovranno essere attuate dalle amministrazioni e da altri attori in modo coordinato. La strategia è stata organizzata sulla base di cinque pilastri verticali e di due assi trasversali: resilienza e adattamento all’emergenza climatica nei territori; equità territoriale nell’accesso alle infrastrutture e ai servizi; dinamismo socio-economico-locale; uguaglianza e inclusione nei territori; cultura, identità e radicamento. Assi trasversali, scienza, ricerca e strumenti di conoscenza e governance, prospettiva rurale e pianificazione. Domani sera, martedì 26 maggio, il punto con Uncem e Paco Boya.