UNCEM CON LEGAMBIENTE A RISPESCIA PREMIA “SINERGIE IN CANAVESE”, LA GREEN COMMUNITY DI CINQUE UNIONI MONTANE
Uncem con Legambiente, ancora una volta. Alla grande Festambiente di Rispescia (Grosseto), ha visto il Presidente Uncem Roberto Colombero premiare con Antonio Nicoletti di Legambiente e il Presidente Legambiente Stefano Ciafani, la Green Community Sinergie in Canavese, rappresentata dal Presidente Marco Bonatto. Parchi e territori montani protagonisti, “perché le Green Community nascono con loro e per loro – ha detto Colombero – e il percorso va rafforzato, con nuove risorse economiche da tutte le Regioni italiane”. Colombero ha ricordato che oltre ai 130 milioni di euro di PNRR per le Green Community, la Regione Piemonte è stata la più virtuosa con l’appostamento di 23 milioni di euro su altre 12 Green Community regionali.
Vere protagoniste della transizione ecologica e traino dell’Italia verso la neutralità climatica, ma ai margini dell’agenda politica nazionale: le aree protette che, insieme alla tutela della biodiversità, sono al centro della serata conclusiva di Festambiente. Il Premio Green Community, realizzato da anni da Legambiente in collaborazione con Uncem, è quest’anno vinto dalla Green Community Sinergie in Canavese, realtà che abbraccia 5 Unioni montane, 27 Comuni e quasi 40 mila abitanti su una superficie di 804 chilometri quadrati, comprensiva di parte del Parco nazionale del Gran Paradiso e di una parte delle Aree protette dei Sacri Monti (con il Santuario di Belmonte). “Qui si dimostra, come raccontato da Bonatto al grande pubblico di Festambiente, che cinque Unioni montane insieme possono fare la differenza – evidenzia Roberto Colombero – mettendo insieme territori e sfide, con una visione chiara, e finanziamenti nazionali e regionali perfettamente intercettati”.
Stefano Ciafani, presidente di Legambiente dichiara: “Con il premio Parchi Emissioni Zero e le buone pratiche premiate oggi dimostriamo che le aree protette italiane sono già capaci di esperienze straordinarie: dagli acquisti verdi alla gestione forestale sostenibile, fino alla mobilità dolce e all’agroecologia. Ma occorre che i Parchi riacquistino la centralità che meritano nelle politiche nazionali. Per questo chiediamo al Governo risorse adeguate, investimenti in prevenzione e politiche di adattamento alla crisi climatica, per fermare le principali minacce che oggi rendono inermi i nostri territori, a partire dall’emergenza incendi”.
Antonio Nicoletti, responsabile aree protette, montagne e foreste di Legambiente, aggiunge: “I Parchi sono motori di sviluppo del Paese e sono la nostra “banca della biodiversità”, dove la tutela dell’ambiente genera lavoro, innovazione e resilienza delle comunità e dei territori. Di fronte all’emergenza roghi e alla crisi climatica, le aree protette devono rivendicare un protagonismo assoluto, prendendo per mano la prevenzione dei rischi e l’adattamento ai cambiamenti climatici dei territori. Ogni area protetta si deve dotare di un Piano d’azione #NetZero, candidandosi a leader della transizione ecologica: una guida strategica per comunità e imprese locali per azzerare le emissioni e trasformare la sostenibilità in un modello economico vincente, tra rinnovabili, bioeconomia circolare, agroecologia, gestione forestale sostenibile e mobilità dolce”.
“Voglio ringraziare Legambiente – aggiunge Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem – per la forte interazione con Uncem che prosegue. Rispescia lo conferma. Stiamo sui territori e con i territori. Le Green Community fanno scuola, sono modelli di intervento possibili e per tutti, che vanno oltre il municipalismo e un certo tipo di ambientalismo che vorrebbe bloccare tutto. Noi siamo per fare, rinnovabili, impianti energetici intelligenti, gestione e pianificazione forestale, nuove energie. Le Green Communities lo fanno”

