VERSO IL PRESIDIO SLOW FOOD DEI CASTAGNETI DI ALPI E APPENNINI: UNCEM NEL CONVEGNO DI MOBILITAZIONE PER I CASTAGNETI DELLA CAMPANIA LUNEDI 14 SETTEMBRE
Lunedì 14 settembre a Roccadaspide si terrà incontro sul valore economico, culturale e ambientale della castanicoltura con la Regione Campania. Uncem ci sarà, con il Presidente della Campania Vincenzo Luciano e con il Presidente nazionale Marco Bussone. Accanto alla Presidente nazionale di Slow Food, Barbara Nappini che a Terra Madre a Torino a fine mese lancerà il Presidio della Castanicoltura. Non a caso, Uncem ha firmato da pochissimo il Protocollo con l’Associazione nazionale Città del Castagno, proprio a dieci anni dal lancio del Masterplan sul Castagno con l’Università di Torino e il Centro nazionale di Castanicoltura di Chiusa di Pesio. Anche PEFC Italia, guidata da Bussone, lavora sui castagneti, permettendone la certificazione di quelli da frutto, e favorendo “la certificazione della gestione dei castagneti da frutto in attualità di coltura o oggetto di ripristino colturale è applicabile lo standard della Gestione Forestale Sostenibile”.
L’iniziativa di lunedi sera, alle ore 19, vedrà l’ampia partecipazione dei Sindaci del territorio, degli operatori del settore e dei lavoratori castanicoli. Tra i contributi tecnici e promozionali previsti figurano inoltre gli interventi dell’agrichef Bianca Mucciolo, in rappresentanza della rete dei castanicoltori Slow Food, e di Roberta Cataldo, agronoma impegnata nel progetto Castanea.
Uncem attende da tempo il Piano nazionale sulla castanicoltura, che Roma, al MASAF, sembra non voler produrre. Nonostante questa grave mancanza, Uncem prosegue nell’impegno. Frutto, legno, servizi ecosistemici. Un’azione di rilancio complessiva dell’intero comparto della castanicoltura è ormai ineludibile – anche con risorse economiche appropriate, successive ai grandi impegni – affinché estese aree castanicole montane campane e italiane vengano presto sottratte all’abbandono, il cui protrarsi potrebbe avere conseguenze imprevedibili anche sulla stabilità dei versanti e, di conseguenza, sull’assetto idrogeologico. Non solo abbandono: il grande lavoro fatto dal Centro di Castanicoltura a Chiusa di Pesio, eccellenza nazionale che Uncem ha sempre valorizzato è di trampolino per nuove azioni condivise con le Regioni, con Comunità montane e Unioni montane di Comuni, GAL, imprese. La filiera del castagno è determinante per gli Appennini, e per tutta la montagna italiana. Non esistono altre filiere così complete e ricche. A Roccadaspide il punto e il rilancio della filiera con Slow Food e Uncem insieme.
L’UNCEM – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani – è l’organizzazione nazionale unitaria che da oltre 60 anni raggruppa e rappresenta i comuni interamente e parzialmente montani le comunità montane e le Unioni di comuni montani.