“RESTARE IN MONTAGNA”: UNA LEGGE REGIONALE PER NUOVE POLITICHE TERRITORIALI IN PUGLIA. FIRMATA DA GIOVANNA SANTACROCE DI UNCEM PUGLIA, CHIEDE UNITA’ E SINERGIA AL CONSIGLIO REGIONALE
Si chiama “Restare in montagna. Disposizioni per il riequilibrio territoriale e il rilancio delle zone montane e delle aree interne della Puglia” la proposta di legge regionale redatta da Giovanna Santacroce, Sindaca di Volturino e Presidente regionale di Uncem Puglia, che nelle prossime settimane approderà in Consiglio Regionale della Puglia per la sua discussione e approvazione. Una legge che nasce dalla montagna, scritta da chi la montagna la vive ogni giorno. Il suo obiettivo è diretto e urgente: invertire la rotta dello spopolamento che da decenni svuota i borghi del Subappennino Dauno, della Murgia e delle aree interne pugliesi, attraverso strumenti concreti, finanziamenti dedicati e il riconoscimento istituzionale delle specificità di questi territori.
Tre pilastri per chi sceglie di restare
Unioni di Comuni montane regolate e finanziate. La proposta istituisce le Unioni di Comuni montane quali soggetti istituzionali di riferimento per la programmazione e la gestione associata dei servizi nei tre ambiti territoriali ottimali: Subappennino Dauno Nord, Subappennino Dauno Sud e Murgia Alta. Queste strutture consentiranno ai comuni di operare in forma coordinata, accedere a risorse regionali e nazionali e negoziare accordi di sviluppo con la Regione. È previsto un Fondo regionale per la montagna e le aree interne con una dotazione iniziale non inferiore a 5 milioni di euro annui.
Riduzione della TARI per i residenti. Chi vive in un comune montano ospitante impianti eolici o fotovoltaici sopporta un impatto ambientale e paesaggistico che deve essere compensato in modo equo. La legge prevede che almeno il 30% delle risorse di compensazione energetica sia destinato all’abbattimento della Tassa sui Rifiuti (TARI) per i residenti, con priorità per i nuclei familiari a basso reddito ISEE e incentivi aggiuntivi per chi trasferisce la residenza nel comune. Restare in montagna deve costare meno, non di più.
Sanità e continuità assistenziale. La proposta riconosce esplicitamente che l’accesso alle cure sanitarie di base è condizione essenziale per la residenzialità nelle aree montane. Le zone montane e interne sono qualificate come aree a particolare necessità assistenziale: la legge prevede la copertura continuativa della guardia medica, la presenza adeguata di medici di medicina generale, l’attivazione dell’assistenza domiciliare integrata (ADI) e lo sviluppo della telemedicina. È inoltre previsto un piano straordinario regionale per la continuità assistenziale.
La voce di UNCEM: da Volturino a Roma
La proposta è stata elaborata in stretta sinergia con Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem. Il lavoro congiunto tra Uncem Puglia e la presidenza nazionale rappresenta un modello di advocacy territoriale che porta la specificità della montagna pugliese al centro del dibattito politico regionale e nazionale.
“Lo spopolamento non è un destino. È una scelta che possiamo ancora non fare. Questa legge appartiene ai territori che rappresenta: a chi resta, a chi vuole tornare, a chi non ha mai smesso di credere che i nostri borghi meritino futuro”, evidenzia Giovanna Santacroce, Sindaca di Volturino e Presidente Uncem Puglia. “Abbiamo la necessità di un articolato accompagnato da risorse economiche della Regione che rilanci le politiche per le aree montane. Non assistenzialismo, bensì spinta alla crescita, all’interazione dei territori appenninici con coste e città, dei piccoli Comuni tra loro attraverso le Unioni. Un articolato importante, che Uncem mette a disposizione del Consiglio regionale. Che potrà vedere una positiva unanimità di intenti, un dialogo prezioso”, sottolinea Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.
La proposta di legge “Restare in montagna” sarà formalmente presentata in Consiglio Regionale della Puglia nelle prossime settimane. Il testo è articolato in 9 Titoli e 28 articoli, con disposizioni su governance istituzionale, programmazione finanziaria, servizi essenziali, sviluppo economico, tutela del paesaggio, energia, mobilità, digitalizzazione e patrimonio fondiario montano. Uncem Puglia promuoverà nei prossimi giorni momenti di confronto pubblico sul territorio per condividere i contenuti della proposta con i comuni, le associazioni di categoria e i cittadini.
L’UNCEM – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani – è l’organizzazione nazionale unitaria che da oltre 60 anni raggruppa e rappresenta i comuni interamente e parzialmente montani le comunità montane e le Unioni di comuni montani.